Tre Foggiani aprono la ‘Parmigianeria’, la prelibatezza vista mare a Trani con il bollino ‘nonna approved’

Estimated read time 3 min di lettura

(da FoggiaToday)

Un filo collega Foggia a Trani. È quello della parmigiana. Dalla tradizionale a quella gourmet, dalla monoporzione alla teglia da condividere, che si gusti nel panino o nel ‘cuoppo’ da passeggio, è lei che mette tutti d’accordo. Sicuramente a casa, ma da oggi anche al ristorante. Merito della ‘Parmigianeria’, un posto dove rimettersi in pace con il mondo gustando quel mix di sapori che sanno di casa, di amore e famiglia.

Siamo a Trani, a due passi dal porto, ma l’idea è ‘made in Capitanata’. Sono foggiani Leo Ricciuto che è office manager presso una nota azienda di caffè, Luigi De Seneen che è il Ceo di una agenzia di marketing del capoluogo dauno e Dalila D’Allocco che è una consulente di marketing strategico e commerciale. Con loro c’è lo chef Francesco Pinto che oggi vive a Valenzano. Sono i ‘fab four’ della parmigiana vista mare.

L’idea è maturata circa un anno fa, quasi per caso, al termine di una cena – neanche a dirlo – a base del celebre timballo di melanzane. “Volevamo rendere smart – ci ha spiegato Dalila – un piatto della cucina tradizionale tutt’altro che semplice. Per prepararlo ci vogliono quel tempo e quella pazienza che hanno solo le nonne… e da oggi noi che la prepariamo per chi vuole gustarla qui o anche portarla a casa”.

Difficile il confronto con le custodi dei segreti delle antiche tradizioni, ma i ragazzi non si lasciano intimorire, anche perché hanno un asso nella manica: il beneplacito delle “nonne severe e attente”, quelle che fanno “il controllo qualità” su ingredienti e cottura. “La nostra è la parmigiana più buona, sempre dopo quella della nonna”, scherza (ma neanche troppo) Dalila che ci spiega che per il merchandising della loro attività hanno persino ideato una sorta di bollino ‘nonna approved’.

Indubbiamente stuzzica le papille gustative l’idea di mangiare un pezzo di parmigiana ‘come nonna comanda’, sorseggiando un calice di buon vino, e ammirando il mare. “Trani è stata una scelta strategica, di mercato: è al centro della Puglia e, quindi, facilmente raggiungibile. E poi è una località iconica. Ma è solo il primo step perché ci stiamo muovendo anche al nord. E magari potremmo fare qualcosa a Foggia, non lo escludiamo” ci anticipa.

Tuttavia, la parmigianeria non è soltanto un’operazione di marketing. È anche “il sogno di riscatto per la nostra amata Puglia”. Un riscatto sociale che riguarda il Sud, ma soprattutto la sua gente, quella che è in difficoltà o vuole fare qualcosa di bello e di concreto. Sono proprio loro che faranno parte della brigata (non solo di cucina). E ci saranno anche corsi di formazione per i più giovani che vogliono diventare operatori nell’ambito del turismo e della ricezione. Perché “tutti ci meritiamo una parmigiana vista mare”.