C’era una volta in quarantena: le favole scritte dai bambini al tempo del Coronavirus diventa un libro grazie al MAG.

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C’era una volta in quarantena… uno scoiattolo, un folletto, un principe generoso, poi una gatta, delle scarpe danzanti, il serpente Giacomino, un ladro di sogni e tre sorelle che salvarono un villaggio. Sono i personaggi che con le loro storie, nelle settimane passate hanno tenuto compagnia ai bambini che non andavano a scuola, che non potevano più giocare al parco o vedere i nonni, che erano costretti a restare a casa a causa del Covid-19, un “mostriciattolo” il cui nome ricordava più quello del razzo di una missione spaziale che di un virus. ‘C’era una volta in quarantena’ è il titolo del libro che raccoglie queste favole frutto della fantasia dei bambini e messe insieme dal MAG-Movimento Artistico Giovanile, l’associazione culturale romana (di adozione, pugliese di nascita!) che si occupa di teatro per famiglie e didattica teatrale rivolta prevalentemente a bambini e preadolescenti (ve ne ho parlato qui).

Era partito – spiega Valeria Nardella (produttrice, direttrice artistica, regista e attrice) – come una iniziativa di svago per spingere i bambini ad esternare i propri sentimenti in quarantena. Abbiamo chiesto loro di inventare e scrivere delle favole a tema libero, e di inviarcele. Noi del MAG le abbiamo drammatizzate e abbiamo pubblicato i video sui social. Le storie erano così belle e piene di emozioni che abbiamo deciso di farne un libro”.

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Valeria e gli altri del Movimento credono così tanto nell’idea da essere persino disposti ad autoprodurre il volume. Inaspettatamente diverse case editrici mostrano interesse per il progetto, ma la scelta ricade su ‘Fabbrica dei segni Editore’, una cooperativa sociale di Novate Milanese che gestisce attività produttive che favoriscono l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e di persone in situazioni di emarginazione e handicap. “Ci sembrava la più adatta – precisa Valeria – perché fin da subito ha sposato la nostra idea, quella di non raccogliere favole scritte bene, ma le emozioni e i sentimenti provati dai più piccoli durante il periodo di reclusione”.

E così va in stampa ‘C’era una volta in quarantena’: 22 storie scritte da piccoli autori in erba di età compresa fra i 5 e gli 11 anni e che parlano di maghi, esploratori e strabilianti avventure, ma anche di storie personali e di Covid-19. Il tutto corredato dalle illustrazioni della giovanissima Ilaria Setti. Una esperienza che ha aiutato i bambini ad affrontare la quarantena, ma che allo stesso tempo ha dato molto anche a Valeria e ai suoi colleghi. “Ai bambini – rivela la Nardella – basta poco per essere felici: persino trovare un gattino per strada può scatenare in loro delle emozioni talmente forti da far scrivere una favola. Loro vogliono essere felici, atteggiamento che noi adulti abbiamo perso ma che dovremmo recuperare”.

In attesa di mettere in pratica quanto insegnato dai bambini, Valeria e compagni si preparano a ritornare in teatro: in pentola, infatti, ci sono due nuovi spettacoli per famiglie “con pochi attori sul palco che non si incontreranno mai” (tutta colpa del Covid-19!), il progetto ‘Periferie al Centro’ del Teatro Pubblico Pugliese che li porterà in 5 comuni della Capitanata con workshop gratuiti e una serie di bandi pubblici di cui aspettano di conoscere l’esito.

Intanto il libro ‘C’era una volta in quarantena’ è già acquistabile in alcune librerie e on line sul sito della ‘Fabbrica dei segni Editore’ e il ricavato sarà in parte devoluto all’ospedale di Bergamo.

 

(Articolo scritto per ‘BonCulture’)