Fino a qualche mese fa, per le coppie infertili avere un figlio era un lusso. Il ricorso alla procreazione medicalmente assistita (regolata dalla legge 40/2004) poteva diventare un vero e proprio salasso: ogni ciclo arrivava a costare fino a cinquemila euro. Non solo. Molto spesso accadeva di doversi spostare oltre i confini regionali non solo per trovare il centro (nella maggior parte dei casi privato) che erogasse la prestazione, ma anche che soddisfacesse i requisiti anagrafici della coppia (i limiti d’età variavano tra le regioni).
Oggi, l’accesso alla Pma è cambiato e sembrerebbe aver livellato quelle che erano le differenze sia economiche che geografiche (continua a leggere su FoggiaToday).
