Intervista a De Virgilio: “Ferro è un samurai”. Foggia? “È in un limbo, ma i giovani fremono”

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(da FoggiaToday)

Il debutto è arrivato in teatro a sedici anni. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti a suon di film, fiction, pièce teatrali e premi, e oggi il foggiano Michele De Virgilio lega il suo nome ad una delle fiction più seguite degli ultimi anni, quasi sempre in pole nelle sfide auditel del venerdì sera.

Ne ‘Il patriarca’ di Canale 5 interpreta Ferro, il braccio destro di Nemo Bandera (alias Claudio Amendola), imprenditore dagli affari non proprio puliti dell’immaginaria cittadina pugliese di Levante, costretto a fare i conti con il futuro dell’azienda, gli affari di famiglia e una malattia degenerativa che non gli darà scampo.

Ferro è un personaggio che sa essere spietato, ma che a tratti ispira simpatia per quel suo modo di parlare un po’ ‘terrazzano’ e la tendenza tipicamente meridionale di coniare nomignoli per chiunque, compreso il suo capo che spesso chiama cumbà.

Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per farci raccontare di questa esperienza (ma anche della sua Foggia e dei progetti in cantiere che si possono seguire sui suoi profili social Fb e Ig).

Ti sei ispirato a qualcuno per il personaggio di Ferro?

In realtà no, è frutto della mia fantasia. L’ho solo immaginato come un samurai, un uomo fedele. Mi avevano chiesto di parlare con una cadenza meridionale e io ci ho aggiunto qualcosa. Proprio perché è ambientato in Puglia, mi sembrava giusto calcare un po’ la mano e andare sul dialetto.

Le riprese sono iniziate subito dopo il Covid. Come è andata?

È stato faticoso. I contatti fra di noi erano abbastanza stretti, eravamo sempre bardati e avevamo tre tamponi a settimana. Siamo stati attentissimi.

Si parla di una seconda stagione…

Se gli ascolti continueranno ad essere così alti, non ti nascondo che andremo incontro ad una seconda stagione. Vediamo la rete cosa decide.

Ti dividi tra fiction, teatro, cinema, libri: in quale ambiente ti senti di più a casa?

Sono tutti mondi espressivi diversi. Quello che mi piace di più e mi dà più soddisfazioni è scrivere e portare a teatro quello che scrivo. Infatti ora è in cantiere ‘Cafoni’ (produzione AVL/Teatro della Polvere che racconta un fatto di cronaca realmente accaduto nelle campagne pugliesi, ndr).

Lo porterai anche a Foggia?

Non lo so. Fa parte del calendario del Teatro Pubblico Pugliese e, quindi, spero che gli amministratori comunali della provincia di Foggia abbiano la curiosità di vederlo.

Come vedi la tua città oggi?

In un limbo. In attesa che succeda qualcosa.

E i giovani?

Al contrario di quello che si dice, li vedo attivi. Mi sembra che ci sia un bel fermento culturale e la cosa mi ha colpito. Purtroppo in questa città le attività culturali sono latenti, sono poche, eppure la gente ne ha bisogno. Confidiamo nella nuova amministrazione.

A proposito di amministrazione. Se tu fossi sindaco di Foggia, che priorità avresti?

Ci sono tante priorità in questa città, però la cultura sicuramente sarebbe una delle cose su cui insistere. Mi piacerebbe molto portarla in periferia. Il decentramento delle attività culturali è una cosa che da anni si fa nei grandi centri, ma qui no. O almeno si fa molto poco.

Parlando del mestiere dell’attore, tu fai parte della vecchia guardia cresciuta a suon di studio e gavetta. Oggi pare che sia diverso il percorso…

Oggi le occasioni sono maggiori rispetto a quando ho cominciato io, ci sono le piattaforme che avvicinano il mercato estero e sicuramente per i giovani ci sono più spazio e strade alternative. Però questo resta sempre un mestiere e come tale, continui a lavorare se sai farlo. Certo, puoi azzeccare un personaggio e diventare famoso, ma se non sai cambiare registro quando ti propongono altro, non resti in campo. Il mio consiglio è studiare. Insomma, sfruttare le possibilità in più che ci sono oggi però formandosi.

Con chi ti piacerebbe lavorare?

Sicuramente con Giancarlo Giannini. E poi c’è Matteo Garrone che mi affascina molto.

In chiusura: perché guardare ‘Il patriarca’?

Perché ci sono io. (ride)